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grillo ha una scula di vero teatro e grande comicitacontenutistica
come fu organizzato l’ assemblea dei cittadini borghesi yahoo
piccoli borghesi del cazzo

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Satana ed il suo inferno

E’ meglio regnare all’inferno che servire in paradiso.

Questa è la frase di chi ha scelto,Citazione di Milton:  anche se così è condannato. La ribellione non è più semplice atto di vanità, ma il tentativo di affermazione, perché essere angeli vuol dire non aver diritto di scelta come semplice estensione del volere divino. Satana si oppone ed afferma la propria dignità. Eppure egli non fa altro che compiere il volere divino, semplicemente in un modo differente:  dopo diluvi universali, città incendiate, giustificazioni di crimini e massacri perpetrati dal popolo prediletto, c’era il bisogno di una figura più cattiva di lui. Un po’ come gli USA e i terroristi.

Così Lucifero si oppone, come uno stolto, e realizza il destino del suo nuovo nome, Satana, “colui che si oppone”. Un nome adatto, questo, per rappresentare le divinità dei popoli ostili ad Israele, poi sconfitte ed assorbite nella religione.

Insomma un destino piuttosto ironico anche per il Principe delle tenebre di Milton, che ha più il gusto dell’eterno, perdente cattivo di fumetti e fiabe.

Oltre a questo, alla fama di grande ingannatore del genere umano, come lo vuole la tradizione postuma, tentatore di Eva, è l’esecutore della punizione divina, l’incubo dei peccaminosi. Coloro che hanno goduto di una vita di peccati bruceranno fra le fiamme, mentre verranno trafitti dal tradizionale forcone. In tal modo si può sopportare una vita di stenti, sapendo che la giustizia, un’invenzione umana, possa estendersi al di là del dominio terrestre e colpire colore che erano troppo potenti per subirne le conseguenze in vita.

Per concludere, visto che magari non l’avete capito, chi crede in Satana o nell’inferno è uno sfigato. Come anche negli USA e nei terroristi islamici.

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Ecco, direi che forse è un po’ troppo

http://www.ilmaestrodellupocattivo.it/lc/

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Deleted scenes: the backstage of [ a Nuclear Disaster ]

Il “backstage” è stato uno spasso, quindi, merita un album tutto per se.

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[ a Nuclear Disaster ]

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Questo è progetto che ho sempre sognato di fare.
E’ una storia, un “Cosa succederebbe dopo un esplosione nucleare?“, e ho finalmente trovato la location perfetta in una fabbrica abbandonata.
Quando ero piccola ci fu un terribile incidente nell’autostrada vicino casa mia, e vidi un’enorme esplosione, come un fungo nucleare.
Mi scioccò, ma nello stesso tempo mi affascinò.

***

This is a project I’ve always dreamed about.
It is a story, an “How will it be after a Nuclear Explosion“, and I’ve finally found the perfect location in an abandoned warehouse..
When I was just a little girl (I asked my mother, what will I be.. ehm, no, ok) there was a terrible incident in the motorway near my home, and I saw a big explosion, like a nuclear mushroom.
It shocked me, but both it charmed me.

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Alice Colombo
Egon Reboldi

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MISTERO

Insetti Zombie

L’ Ophiocordyceps unilateralis (di cui ne sono state scoperte quattro specie diverse) è un fungo in grado di controllare la mente degli insetti. Prendendo possesso del cervello dell’ospite, il fungo induce l’insetto a portarlo in luoghi adatti alla sua sopravvivenza. Tra i quattro tipi di funghi, c’è chi crea un piccolo rametto che infetta gli insetti passanti e chi applica piccole spore esplosive sull’ospite, colpendo chi gli si avvicina.  La formica infettata dall’ Ophiocordyceps camponoti-balzani morde qualunque cosa su cui si trovi, così da ancorarsi saldamente all’habitat perfetto per il fungo (può succedere però che la formica morda un’altra formica morta, con conseguente morte anche del fungo). Consumando prima la parte interna dell’ospite, dopo due giorni dalla sua morte, dalla testa dell’insetto cominciano ad uscire piccole ramificazioni, diverse per ogni specie di Ophiocordyceps. “I funghi di questo genere sono il prodotto di un’interazione estremamente evoluta fra ospite e parassita,” spiega David Hughes, entomologo della Penn State University, “il che da luogo a un rapporto talmente specialistico che se si estingue l’ospite, anche per il fungo non c’è più modo di sopravvivere”.

Turritopsis nutricola, la Medusa Immortale

La Turritopsis nutricula è una minuscola medusa in grado di  tornare allo stadio di polipo, ovvero lo stato immaturo, attraverso la transdifferenziazione. Tramite questo processo l’animale trasforma le cellule  non staminali in un tipo differente di cellule più “giovani”. Differentemente da molti altri animali che usano questo processo per rigenerare solo alcuni organi, la Turritopsis nutricula è l’unico essere vivente a trasformare l’intero corpo.

Cetrioli di Mare

Della famiglia delle Holothurie, ne esistono quattro tipi diversi: Holothuria forskali, Holothuria poli, Holothuria tubulosa, Holothuria sanctori A seconda degli stimoli esterni, può cambiare le proprietà del tessuto connettivo della sua pelle, fortificandosi o ammorbidendosi. Ma forse la caratteristica più peculiare di questo animale è che respira dal posteriore.

Animali che vivono senza ossigeno (ancora senza nome) 

Una scoperta tutta italiana. Ancora senza nome, sono stati individuati tre organismi multicellulari della famiglia delle Loricifere, prive di ossigeno e piene di solfuri velenosi, a 3mila metri di profondità, a largo delle coste di Cipro. Roberto Danovaro, professore all’Università Politecnica delle Marche, ed il suo team hanno scoperto che al posto dei mitocondri hanno un organo chiamato idrogenosoma, che produce energia attraverso una reazione enzimatica. “Questa scoperta“, spiega il professore “suggerisce che non esiste un ambiente impossibile per la vita, neanche negli ecosistemi piu’ estremi della Terra. Cio’ potrebbe aprire orizzonti nuovi anche per l’astro-biologia, perche’ ci permette di pensare con maggior fiducia alla possibilita’ di vita animale anche in ambienti extraterrestri“.

E per ultimo, ma non meno importante, il calamaro che sorride!

Gary Florin ha  rubato un sorriso a questo buffo esemplare di Helicocranchia pfefferi, al Cabrillo Marine Aquarium di San Pedro (Califronia). Di questo simpatico esserino, grande quanto un arancia, non si conosce molto: gli esperti dell’acquario dicono abiti le zone più basse degli oceani, facendosi luce con due organi bioluminescenti posti dietro agli occhi.

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Grillo, il messia. Un altro!?

Forse è vero quello che ha detto un mio amico: quando è stato sbattuto fuori per una battuta di troppo, si è incattivito. Dal giorno del famoso V-day è ritornato e cerca vendetta. Una visione più semplice del famoso personaggio della rete di quello che vedono certi dietrologisti, dove il comico-politico è impegnato a sovvertire l’ordine mondiale, pedina della Casaleggio, mano invisibile della massoneria marchio Rothchild.

In ogni caso è un dato di fatto che il team dietro Grillo faccia un ottimo lavoro ed il comico accresca i successi. Ad ogni discorso ripete la sceneggiata dichiarandosi l’unica scelta in una realtà di corrotti, magari chiudendo il discorso buttandosi con un canotto nel bagno di folla (non più metafora del successo). Lui è l’unico pulito, il fulcro del movimento, il burattinaio, ed è amato da tutti. Ricorda qualcosa?

Grillo usa un copione vecchio, recita come personaggio dominante ed alimenta il fuoco del risentimento. E’ un po’ la storia dell’Italia, delle sue eterne spaccature, mai sanate perché è sempre più comodo sfruttarle per muovere la gente affamata. Perché non è vero che quando scoppia la crisi la gente si ribella e lotta per la giustizia, è proprio nella crisi che l’istinto prende il sopravvento.

Cos’è Grillo davvero? Di certo risulta strano o buffo discutere con un grillino e stabilire con estrema facilità un confronto con questi ed un berlusconiano qualsiasi. Non importa, infondo, di quali parole riempi il discorso, alla fine l’italiano amerà sempre il suo Padre e la sua religione. Credere senza riserve e combattere fino alla fine l’altro, direi che questo ci rende italiani da Sud a Nord.

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