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Death and the Lady

Cosa succede quando teatro e fotografia si fondono insieme?
Siamo nel 1906, le cabarettiste dell’epoca leggono su una rivista di canzoni popolari inglese un pezzo della celebre ballata Death and the Lady (la Morte e la Donna), e decidono così di mettere in scena, con un allestimento del celebre teatro parigino Grand Guignol,  un opera di condanna contro la malignità dei giochi di carte e dell’alcool.

Joseph Hall, nascente fotografo sportivo e teatrale, cattura la rappresentazione di quest’opera, dando rara prova di un grottesco varietà.

Qui trovate il testo e la melodia: http://www.contemplator.com/england/death.html

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Mostre fotografiche a Milano

La Nuova Scuola di Fotografia Siciliana
fino all’8 gennaio 2o12 – Galleria Gruppo Credito (Corso Magenta, 29)

Giovanni Cocco Burlesque Now
fino al 24 dicembre – Photographia e Galetti Galleria d’Arte (Viale Lazio, 1)
Ingresso libero. Tutti i giorni dalle 15 alle 19, venerdì e sabato dalle 10 alle 13.

Conversations
fino al 15 gennaio 2o12 – Museo del ‘900
Lunedi: 14,30 – 19,30 Martedi, Mercoledi, Venerdi, Domenica 9,30 – 19,30 Giovedi e Sabato 9,30 – 22,30

Leonard Freed
fino all’8 gennaio 2o12 – Fondazione stelline

Edward Steichen
fino al 12 febbraio 2o12 – Galleria Sozzani

Certi sguardi
fino al 20 dicembre – Via Dante

Ragnar Axelsson
fino al 15 febbraio 2o12 – Centro Culturale Milano

Dionisio Gonzalez “Venezia Possibile”
fino al 13 gennaio 2012 – Via Borgonuovo, 3 (Zona Centro Storico)

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Leica 24×36. Lo spettacolo continua

La Redazione del Memoriale vi presenta finalmente i 24 concorrenti scelti dalla giuria! ( http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/galleria.jsp )

Tra i tanti partecipanti il team Leica, con vari aiutanti dal mondo della fotografia, è riuscito a selezionare i fotografi più meritevoli per il progetto “One camera, One lens, One city”.

Ci hanno colpito in particolare:

Marialuisa Cortesi, con la sua prospettiva di un ubriaco in un circo

La grande apertura di Victor Anton

e la danza della cellulite di Marco Casino

Ci spiace per tutti quelli che hanno venduto casa e figli per i like, non è stato abbastanza.
Tutti i diritti riservati ai legittimi propretari, ovviamente.

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“Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene”

Nella prima metà del 1800 nasce l’equivalente del nostro Photoshop, il Pittorialismo.
Utilizzando filtri particolari, il fuoco morbido, lenti con vari rivestimeni e manipolazione in camera oscura, i pittorialisti rendevano gli scatti pari alla pittura.

Robert Demachy

Henry Peach Robinson

Il bisogno di riportare la fotografia alla sua castità crebbe fino al punto che venne fondato un nuovo gruppo da Ansel Adams nel 1932, riuninendo tutti i fotografi aderenti alla straight photography, movimento che si propone di riprodurre la realtà nella sua purezza, ” Un’austera e sfolgorante poesia dal vero.”

Ansel Adams

Edward Weston

Il termine f/64 si riferisce all’apertura del diaframma e al valore massimo di profondità e contrasta nettamente il pittorialismo.

Sonya Noskowiak

Nascono così i migliori lavori di Ansel Adams, c0n una rivendicazione della “lentezza” della fotografia, attenzione ai particolari e soprattutto un’acuta osservazione della natura. Scatti che, anche se in bianco e nero, sembrano rievocare tutti i colori che un paesaggio può donare.

Ansel Adams

La Lomografia, il quale motto è “Don’t think, just shoot!”, condivide uno dei suoi temi fondamentali, ricorrendo però ad alcuni “trucchi” vicini al pittorialismo, come la messa a fuoco morbina della Diana+.

Ancora oggi ci sono due correnti invisibili di fotografi, chi aderente alla purezza della fotografia, chi più vicino a lavori di grafica. Ma come dice Ansel: “Non ci sono regole per le buone foto,ci sono solo buone foto.”

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Leica 24×36

Il messaggio promozionale si apre inquadrando una bella modella dagli occhi blu, i capelli così mossi e lucenti da stendere quelle racchie di testimonial l’Oreal “Perché tu vali”. Posa il suo sguardo su di te, quei suoi bellissimi occhioni che normalente non ti noterebbero neanche se investissi sua madre con un’ambulanza ricoperta di lucine, lanciando l’importantissimo, vitale messaggio:
“Se pensi di avere occhio, creatività, talento.
Se vuoi raccontare il tuo mondo con la fotografia.
Se vuoi farlo con una Leica X1
Raccogli la sfida.
Cerchiamo 24 talenti della fotografia a cui affidare una Leica x1, perché ci raccontino dal proprio punto di vista la loro città.
24 autori che abbiano il coraggio (musichetta epica) di mettersi in gioco e di farsi giudicare e votare dal pubblico.
24 campioni (ancora più epica) tra cui scegliere i migliori, che avranno l’opportunità di entrare insieme a Leica nel mondo della grande fotografia.” (tripudio).

Sul web impazza lo Spam-concorso della Leica. Migliaia di aspiranti fotografi condividono link sulle proprie pagine facebook e twitter.
Ma di cosa si tratta realmente?
Leica cerca 24 talenti ai quali offrire la possibilità di partecipare ad un prestigioso progetto.
Partecipare è semplicissimo: bisogna registrarsi sul sito http://www.lab.leica-camera.it/X1talent e compilare il modulo d’iscrizione, avere o creare una pagina Facebook, “piacciare” la pagina Leica Talent Italia, avere o creare un account Twitter e collegarsi come follower al twitter LeicaTalent_IT.
E poi si deve essere pronti a caricare tre fotografie.
Ed è il festival del cliché: gatti, tramonti, fiori (c’è addirittura chi è riuscito a fare una foto al proprio gatto con un fiore in bocca all’imbrunire) il tutto commentato da logorate citazioni di fotografi famosi.

Subito su facebook e dintorni nascono gruppi quali “Boicottiamo il Concorso Leica”, dove si esorta a votare le foto di tre broccoli, subito censurato dallo staff Leica una volta raggiunti i 1000 like. Per vedere il meglio, pardon, il peggio di questo concorso consigliamo questo sito http://leikafail.tumblr.com/

Ma in quanti hanno davvero letto il regolamento di questo fantastico concorso?
I 24 vincitori avranno la possibilità di scattare 36 fotografie con una Leica X1, una modesta compatta con un sensore immagine CMOS degno di una reflex. Regalata? Ebbene no, in prestito per 12 settimane nelle quali ciascun partecipante avrà l’obbligo di postare 3 foto ogni settimana, comunicando su facebook e twitter l’upload delle immagini. Agli autori sarà data la possibilità di affiancare un fotografo professionista per realizzare questo progetto, e, cosa più importante, i lavori potranno essere utilizzati per la realizzazione di mostre o eventi di comunicazione a livello italiano o internazionale.
“Wow” direte voi, ma c’è un problema:
«Attraverso l’invio delle immagini, ciascun partecipante concederà tutti i diritti di uso e riproduzione delle stesse a Leica AG e a Polyphoto S.p.A., che si impegneranno a nominare gli autori a cui è riconosciuto solo il diritto di citazione, escludendo pertanto ogni riscontro di natura economica.»
Ovvero, mettiamo la vostra firma sugli scatti ma i soldi ce li teniamo noi.

La più grande critica nei confronti del concorso riguarda però il criterio nella scelta dei 24 vincitori: lo staff sottolinea il fatto che le due giurie, formate da Leica e Polyphoto, distributore ufficiale delle macchine fotografiche Leica, non terranno conto nelle prime fasi del giudizio dei “like”, selezionando 240 partecipanti. Tra questi finalisti, 20 saranno scelti basandosi unicamente su un criterio qualitativo, 4, invece, grazie al maggior numero di “piacciamenti”.
Ecco perché i partecipanti spammano ovunque la pagina del concorso: più amici hanno, più possibilità ci sono che vincano. Girando sul web si trovano addirittura richieste su yahoo answer di ragazzi che implorano sconosciuti di votare i propri scatti.
Decisamente discutibile il fatto che queste due fantomatiche giurie stiano giorni interi a selezionare le migliaia di fotografie arrivate, senza tenere minimamente conto del numero dei “like”.
L’azienda ha puntato tutto su una scelta più semplice, mirata più sul sostegno di amicizie che su vere critiche tecniche di esperti. In questi concorsi è giusto che possa partecipare chiunque, ma il criterio di valutazione dev’essere oggettivo, focalizzato su originalità, tecnica, bravura, e non su quante citazioni Bresson compaiono fra i commenti.

Una trovata pubblicitaria con un risultato vincente? Il nome Leica, fino a poche settimane fa sconosciuto dalla maggior parte dei partecipanti, è sulla bocca di tutti, ha sovrastato grandi case quali Nikon e Canon, ed è arrivato a invadere il Social Network più utilizzato, portando così migliaia di visite al giorno sul proprio sito. L’operazione ha però reso ridicola questa marca prestigiosa, che d’ora in poi sarà ricordata per questo assurdo concorso.

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